Investiti 5,6 milioni di euro per consente all’impianto di funzionare anche quando il livello del Tanaro è particolarmente elevato

È stato inaugurato mercoledì mattina, alla presenza delle istituzioni e dei cittadini che si erano iscritti tramite apposita procedura, il nuovo impianto di sollevamento finale del depuratore comunale di Asti, gestito da ASP e situato in Strada Quaglie, a Villaggio San Fedele.
L’opera, realizzata con un investimento complessivo di circa 5,6 milioni di euro, rappresenta il più importante intervento di adeguamento del sistema fognario e depurativo cittadino degli ultimi anni. Grazie al nuovo impianto, il depuratore potrà continuare a funzionare anche durante le piene del fiume Tanaro, garantendo lo scarico delle acque depurate anche quando il livello del fiume raggiunge livelli particolarmente elevati.
Le nuove pompe consentono infatti di superare il dislivello che si crea durante gli eventi di piena, eliminando una criticità storica dell’impianto e riducendo il rischio di fenomeni di rigurgito verso la rete fognaria nelle aree più esposte.
L’opera, i cui lavori sono iniziati nel marzo 2022, prevede l’installazione complessiva di sei idrovore. Due sono già operative, mentre le restanti entreranno in funzione nelle prossime settimane, completando la configurazione definitiva del sistema.
“Sin dal momento del suo insediamento, nel 2017, il Sindaco Rasero ha considerato quale priorità il mettere in sicurezza la zona sud dellà città contro gli eventi di piena del Tanaro – ha commentato la Vicesindaco Stefania Morra –. Quello che presentiamo oggi è un concreto esempio di ingegneria idraulica e di protezione del territorio: un’opera pensata per rendere Asti più sicura di fronte a fenomeni che negli ultimi anni sono diventati sempre più frequenti e intensi”.
Il presidente di ASP, Fabrizio Imerito, ha sottolineato i traguardi significativi raggiunti dal servizio idrico, evidenziando come l’eccellenza dell’Azienda sia riconosciuta a livello nazionale da ARERA. Si tratta di risultati che hanno consentito di ottenere premialità pari a circa 10 milioni di euro negli ultimi cinque anni. “Sono risorse importanti che ASP continua a reinvestire sul territorio. Dal 2022 a oggi abbiamo destinato circa 15 milioni di euro agli interventi sulla rete idrica. Solo su questo impianto abbiamo investito circa 6 milioni di euro, affrontando e superando numerose difficoltà”, ha dichiarato il Presidente.
ASP sottolinea tuttavia che il tema delle piene del Tanaro è diverso da quello delle precipitazioni eccezionalmente intense che negli ultimi anni interessano sempre più frequentemente il territorio. In questi casi la criticità riguarda la capacità complessiva della rete fognaria di raccogliere e smaltire grandi volumi d’acqua in tempi molto ridotti.
Per questo motivo l’Azienda ha già avviato un programma pluriennale di interventi destinati al potenziamento della rete fognaria cittadina, con l’obiettivo di aumentare progressivamente la resilienza del sistema agli eventi meteorologici estremi.
L’Amministratore Delegato di ASP Massimo Cimino, dopo aver ringraziato l’Amministrazione comunale, tutti gli Enti e le Imprese esterne intervenuti per gli aspetti sia amministrativi sia tecnici, oltre a tutto il personale di ASP, ha poi dichiarato: “Per far fronte alle precipitazioni particolarmente intense, stiamo realizzando ulteriori interventi di potenziamento delle infrastrutture fognarie. È in fase di conclusione un cantiere rilevante nella zona est di Asti, che contribuirà ad abbattere il rischio idraulico nell’intero capoluogo”.

Nella foto, l’inaugurazione del nuovo impianto di sollevamento finale del depuratore di Asti